giovedì 22 agosto 2013

La sicurezza in giardino



Amare gli animali significa anche pensare degli spazi a loro  più adatti a loro  e predisporre un'area in cui possano muoversi agevolmente e in piena sicurezza, senza recare disturbo a nessuno. Ciò rende la nostra convivenza basata sulla comprensione ed il rispetto delle esigenze di entrambi e quindi più armoniosa.
Anzitutto la conoscenza e l’uso abitudine consuetudine uso sfruttare usufruire godere dell’area esterna deve avvenire, soprattutto per i gatti, in modo graduale e sempre in presenza del convivente umano. Inizialmente l’animale deve ambientarsi all’interno dell’abitazione e solo quando riconoscerà il nuovo ambiente come il suo territorio gli si potrà mostrare anche l’area esterna. Tra i due passaggi deve quindi intercorrere un sufficiente lasso temporale che nel caso del gatto equivale a qualche mese. Questo è il periodo necessario per evitare che il gatto, disorientato ed intimorito, possa tentare di uscire all’esterno e perdersi. L’essere umano deve svolgere un’azione tranquillizzante e fungere da facilitatore della conoscenza del nuovo spazio intervenendo all’occorrenza.
Occorre rendere la  permanenza dell’animale nel giardino piacevole e soprattutto sicura.
La perimetrazione dell’area con muratura intonacata o similari è preferibile poiché evita il problema delle recinzioni con reti metalliche o con listelli di legno orizzontali utilizzabili come scalette e quindi facilmente “scalabili”. Inoltre esclude la necessità di irrobustire la base della recinzione per evitare che il cane o il coniglio possa procurarsi un’uscita scavando una buca.
Per l’area esterna valgono le stesse precauzioni da utilizzare all’interno dell’abitazione, pure se  applicate  a situazioni differenti.
E’ buona norma assicurarsi che in giardino non vi sia nulla che possa essere pericoloso per l’animale. Quindi è indispensabile occultare qualunque cavo elettrico che, morsicato, potrebbe fulminarlo. Non lasciare oggetti, materiali o sostanze che possano ferire (forbici, cesoie, chiodi, ecc.), essere inghiottiti (indumenti od oggetti) , soffocare (spugne, panni), o avvelenare (sostanze o liquidi tossici) l’animale.
In tal senso la scelta della vegetazione  dello spazio esterno è importantissima per non introdurre piante tossiche,  ma anche i concimi ( oltre agli antiparassitari e diserbanti, ovviamente tossici) possono essere pericolosi a causa della concentrazione di sostanze contenute in essi, meglio quindi utilizzare quelli naturali.
Fondamentale evitare di assentarsi a lungo per eludere il malessere d’abbandono che, soprattutto per i cani, può manifestarsi con l’attività di scavo di buche, mordicchiamento di  oggetti, vocalizzazioni esasperate come ululati o guaiti. Alcune di queste attività, quali il rosicchiamento di piante e arredi del giardino, dei componenti dell’impianto di irrigazione automatica  o dei fili del cancello elettrico, possono rivelarsi pericolose per l’animale e dispendiose per l’essere umano. E poiché, ad eccezione dei cuccioli che possono mordere per problemi di dentizione o per gioco, queste manifestazioni sono sempre riconducibili ad un forte disagio dell’animale occorre evitare di lasciare l’animale, in particolare il cane, solo, anche se in giardino, per un lungo periodo di tempo.
Inoltre, anche se raramente in città,  si può verificare l’azione predatoria di un rapace  verso gatti e cani di piccola taglia che la presenza umana può eludere.
Lo stare all’aria aperta è importantissimo per gli animali, ma imprescindibili per il loro benessere sono la presenza umana, l’affetto, le cure e l’attenzione.
Infine un argomento di estrema importanza, per quanto concerne la vivibilità del giardino e la  sicurezza degli animali, riguarda le zanzare, la cui presenza deve essere evitata con rimedi naturali.

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