domenica 6 aprile 2014

Metodologie e antiparassitari naturali per contrastare le pulci


Le pulci, piccoli insetti terrestri privi di ali appartenenti all’ordine degli Afanìtteri, sono potenzialmente pericolose per la salute degli animali.
Questi parassiti possono infatti essere sia attori (provocando un prurito insopportabile, sono in grado di generare  reazioni di sensibilizzazioni allergiche anche gravi o mortali per le sostanze proteiche presenti nella saliva lasciata dal loro morso mentre i cuccioli possono sviluppare anemie letali ) che vettori ( l’azione del grattarsi conseguente al prurito provoca lesioni che permettono l’inoculazione di microrganismi trasmessi dalla pulce parassita ) di malattie.
Le pulci che più frequentemente si trovano su cani e gatti in Europa e Nord America sono ectoparassiti permanenti (trascorrono l’intera esistenza sull’animale),  le cui uova, deposte sul pelo e poi  sparse, si diffondono successivamente  in tutti gli ambienti.
E’ opportuno sottolineare l’importanza della prevenzione attuata principalmente con la pulizia degli ambienti interni ed esterni in quanto l’applicazione delle norme igieniche riduce il rischio di infestazioni. Indicata a questo scopo è la cura del mantello degli animali effettuata anche con l’uso di un pettine anti-pulci ideato per eliminare i parassiti dal pelo.
Inoltre, poiché i primi luoghi nei quali si annidano le uova sono  tappeti, coperte, imbottiti, è preferibile privilegiare arredi sfoderabili e facilmente lavabili ed è consigliabile rinunciare a tappeti (che sono anche un ricettacolo di acari) che non possano essere frequentemente lavati in lavatrice ed ad alcune tipologie di pavimentazione o rivestimento (moquette e affini). 
Anche la disposizione  dello spazio esterno può costituire un aiuto per evitare la problematica rappresentata da questi parassiti.
Difatti le pulci in genere non si trovano in luoghi aperti e soleggiati, ma possono annidarsi in tutti gli spazi situati nelle zone d’ombra ( tettoie, porticati, zone ombreggiate di cespugli, alberi, ecc.)
Orientando prevalentemente a sud o sud-ovest l’area esterna si diminuirà la probabilità di un’infestazione.
Inoltre le pulci in giardino possono essere contrastate introducendo dei predatori naturali come i nematodi benefici (alcune specie di nematodi entomopatogeni), piccoli organismi vermiformi che vivono nel terreno, molto efficaci nel controllo di diverse specie di insetti. I  nematodi benefici sono del tutto innocui per l’uomo e gli animali superiori ma, cibandosi delle larve delle pulci, impediscono il riprodursi dei parassiti.
E’ poi importante evitare di far dormire gli animali all’aperto, soprattutto di notte, anche per la maggior possibilità di essere punti da insetti pericolosi come zanzare e pappataci (responsabili di filariosi e leishmaniosi).
Per quanto riguarda i trattamenti antiparassitari, che sono di varie tipologie ed utilizzano metodi chimici o naturali,  è opportuno esaminare la situazione degli ambienti dell’abitazione e del giardino, se si dispone di un’area di pertinenza all’unità immobiliare, vantaggi e svantaggi,  efficacia e durata ( i primi hanno un’azione immediata, ma alta tossicità, i secondi minor efficacia e meno controindicazioni).
E’ sicuramente preferibile orientarsi verso antiparassitari con sostanze naturali che agiscono come repellenti e la cui azione è preventiva più che debellante.
Poiché sono sostanze chimiche, pure se naturali, occorre valutarne la tossicità e l’impiego specifico ( molti prodotti antiparassitari non possono essere applicati indifferentemente su tutte le specie ) quindi consultare sempre preventivamente il veterinario, leggere accuratamente i fogli illustrativi dei preparati e prestare attenzione ad eventuali reazioni allergiche o dermatiti causate dai relativi componenti.
Alcune di queste sostanze possono infatti essere utilizzate per il cane, ma non per il gatto per il quale sono molto tossiche.
Tra queste l’aceto di mele, l’aceto di vino bianco, il succo di limone o di arancia ottimi antisettici che possono essere usati (diluiti in acqua e spruzzati su un panno morbido) per detergere il pelo del cane, mai su quello del gatto per il quale sono altamente tossici.
Parimenti e unicamente per il cane possono essere adoperate tisane tiepide di eucalipto, rosmarino o timo.
Anche il finocchio agisce come repellente : le sue foglie possono essere sfregate sul pelo degli animali e può inoltre essere piantato in giardino.
Si può ricorrere all’integrazione dell’alimentazione con il ribes nero (Ribes Nigrum macerato glicerico) mentre vi sono forti perplessità sull’efficacia del lievito di birra ( somministrato con il cibo agisce come repellente mediante l’odore della pelle, alito ed urina risultante dalla sua metabolizzazione) che, pur non essendo un prodotto pericoloso, deve essere usato in giuste proporzioni.
Un ulteriore integratore è il Linatone che contiene acidi grassi essenziali : acido linoenic (Omega 3), acido linoleico (Omega 6) e acido oleico (Omega 9) oltre a vitamine A, D3 ed E., proteine e zinco.
Non utilizzare invece l’aglio (è tossico e può provocare anemie) aggiunto in piccole dosi al cibo che, come la cipolla, è assolutamente nocivo per i gatti.
Da escludere anche la mentuccia (fresca o essiccata) poiché è  tossica e il suo olio è molto velenoso per gli animali e per l’uomo.
Per il gatto occorre sempre evitare l’impiego degli oli essenziali sia per inalazione dei fumi che per uso topico poiché hanno una tossicità elevata (sono molto concentrati e vengono facilmente inalati) provocando danni al fegato dove le tossine si accumulano. In particolare l’olio di neem contiene un principio attivo pesticida, l’azadiractina, di cui è stata attestata l’efficacia come insetticida e pesticida, ma che è pericoloso anche per le donne gravide o i bambini e che risulta molto tossico per i gatti.
Estremamente velenosi per i felini  sono anche cedro ( shampoo, oli, materassini, ecc), eucalipto e tee three.
Decisamente sconsigliabili, per ragioni di sicurezza, anche le trappole realizzate in casa con bacinelle d’acqua e detergente.
Da escludere decisamente i prodotti antiparassitari che comprendono i pesticidi e gli inibitori della crescita degli insetti.
I pesticidi includono le pietrine, piretroidi e organo-fosfati.
Le piretrine sono insetticidi naturali ottenuti polverizzando o estraendo con solventi gli oli presenti nei fiori essiccati delle piante di piretro (alcune specie di crisantemi genere Chrysanthemum e specificatamente delle Chrysanthemum cinerari aefolium o piretro di Dalmazia). Sono veleni di contatto di spiccata tossicità per gli insetti dei quali raggiungono rapidamente il sistema nervoso e sono frequentemente utilizzati per uso domestico o agricolo poiché tutti i prodotti ottenuti dalla piretrina naturale sono considerati a bassa tossicità per animali e persone, abbastanza sicuri nell’uso e con breve durata : in realtà le piretrine,  come i piretroidi,  provocano intossicazione nel gatto.
I piretroidi  (i principali sono deltametrina, cipermetrina, fenotrina, lamba-cialotrina, permetrina, transflutrina) sono una classe di insetticidi e acaricidi di sintesi delle piretrine, ma il cui principio attivo è molto più stabile e resistente.
Tra i piretroidi occorre menzionare in particolare la permetrina che è generalmente utilizzata come antiparassitario per uso animale, agricolo o domestico e si può trovare negli antiparassitari per piccoli animali, nei prodotti da giardinaggio, negli insetticidi per uso domestico, negli spray antiacaro, nei collari antipulci, nei prodotti per uso umano contro i pidocchi, ecc.
La permetrina è una sostanza di cui si fa largo uso, in particolare perché essendo stabile protrae la sua azione per diversi giorni, e della quale viene riportata, sulla confezione, la bassa nocività per gli animali domestici evitando di menzionare l’estrema tossicità rappresentata per il gatto. E’ indispensabile quindi controllare che nella composizione dei prodotti antiparassitari non sia  compresa la permetrina o altri piretroidi.
La permetrina è presente anche  in noti antiparassitari (Foractil , Advantix della Bayer  e Exspot  della  Intervet  prodotti specifici per il cane che dopo il trattamento non deve assolutamente entrare a contatto con il gatto al quale una dose minima, causata dalla vicinanza, provoca i sintomi neurologici  ) il cui uso sui gatti determina convulsioni e può avere esiti mortali.
Gli organo-fosfati  sono composti biochimici alla base di molti insetticidi, fungicidi e gas nervini largamente impiegati in applicazioni sia naturali che sintetiche di elevata tossicità, sia per l’uomo che per l’animale, in quanto molti sono potenti neurotossine.
Gli inibitori della crescita degli insetti (IGR) sono tossine specificatamente adattate per uccidere più tipi di pulci ed alcuni tipi di zecche. Tra questi è molto usato il (S)-Methoprene altamente tossico e che può essere molto pericoloso sia per il cane che per il gatto.
(S)-Methoprene è spesso utilizzato in combinazione con il Fipronil, una sostanza insetticida ed acaricida appartenente alla famiglia dei fenilpirazoli. Il Fipronil è un veleno a lenta attività d’azione comunemente presente nei trattamenti delle pulci antiparassitari per cani e gatti (è contenuta in Frontline) e che va a contatto con la pelle dell’animale.

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