domenica 16 giugno 2013

L’organizzazione dello spazio esterno



Organizzare uno spazio esterno corrispondente anche alle esigenze di un animale non è così semplice come potrebbe sembrare.
Scegliere dopo un’attenta valutazione le essenze è fondamentale per evitare quelle velenose ed inserire invece le piante benefiche o che attraggano insetti come farfalle o cavallette che possono permettere agli animali di esercitare la predazione senza incorrere in pericoli.
Sono molte infatti le piante che attirano le farfalle, soprattutto tra le erbacee e le aromatiche.
Tra le erbe aromatiche la salvia, l'origano, la maggiorana,  la menta, la ruta, il timo, la valeriana. Ma pure  il cavolo ornamentale (Brassica oleracea, varietà ornamentali), che è la pianta nutrice delle cavolaie.
Anche nelle erbe per il prato vi sono alcune specie spontanee nutrici di farfalle come le graminacee appartenenti a diverse specie comuni nei prati (Poa, Bromus, Festuca ), la carota selvatica, il finocchio selvatico, l'angelica e la piantaggine.
Inoltre il caprifoglio con i suoi fiori profumati attira in modo particolare le falene mentre il salice bianco, il pruno e il prugnolo sono piante nutrici di farfalle e di numerose falene tra le quali la pavonia maggiore.
Altri accorgimenti per uno spazio a misura di animale sono escludere i cespugli spinosi che danno fastidio e possono ferire agli animali, non inserire piante di grandi dimensioni ne disporle vicino ai confini o al muro che perimetra l’area esterna per evitare che l’animale, soprattutto il gatto, abbia la possibilità di allontanarsi dal giardino. Collocare in un angolo all'ombra una piccola ciotola piena di acqua, mantenendola sempre pulita.

Il giardino deve essere animal-friendly e anche il cane deve essere libero di muoversi a piacimento e scavare buche, una delle attività  preferite.

Questo comportamento può servire a crearsi una tana più fresca in cui riposare, a realizzare un buon nascondiglio per un osso o un oggetto che desiderano, a creare un passaggio verso un luogo che vogliono raggiungere o semplicemente perché la razza è preposta a farlo (cani da caccia e da buche). Tale attività, come altre,  è inoltre collegata alla vivacità e all’età del cane.

E’ quindi consigliabile preparare un'area dove il cane possa scavare liberamente, fornendogli lo sfogo di cui ha bisogno. Per abituarlo i primi giorni è meglio farlo uscire quando si è presenti e non lasciargli libero accesso al giardino.
Ricordiamoci però che al cane non è sufficiente spostarsi nel giardino, per quanto grande esso sia, ed è quindi sempre necessaria la passeggiata all'aperto, dove l'assenza di restrizioni appaga fisicamente e psicologicamente il suo innato senso di libertà.
 
Post Argomenti correlati  Benessere etologico :


Nessun commento:

Posta un commento