domenica 8 marzo 2015

Emergenza bocconi avvelenati






L’ultima vittima, a Magasa nel bresciano, è un cucciolo che ha ingerito un’esca imbottita probabilmente con pesticida.
Ma quella dell’avvelenamento degli animali sta diventando una vera e propria emergenza. I casi sono in crescita esponenziale e i servizi veterinari dell’Asl precisano che le stime sono per difetto poiché non comprendono gli eventi per i quali non vi è stata la possibilità di esaminare il boccone né quelli che si sono risulti favorevolmente perché le cure hanno determinato la salvezza del cane o del gatto.
Ma il rapporto con gli animali rappresenta lo specchio dell’esistenza umana. Crudeltà e maltrattamenti sono generati da un modello culturale fondato su violenza e prevaricazione, indifferenza emotiva e  disprezzo per le esigenze degli altri, intolleranza e abuso.
Il male è spesso molto più vicino di quanto si ritiene proprio perché nasce dall’incapacità di riconoscere ed avvertire la sofferenza altrui mentre il mancato riconoscimento dei diritti animali legittima di fatto le pratiche violente.
Solo una schietta riflessione etica e l’accettazione di limitazione della discrezionalità dell’operato umano può invertire la tendenza alla crescita dei fenomeni brutali e portare a una maggior tutela della vita animale.








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