sabato 17 ottobre 2015

Non sarà perseguito Walter Palmer uccisore del leone Cecil






La decisione del Governo dello Zimbabwe di non incriminare il dentista Walter Palmer carnefice del leone Cecil, oltre che di altri animali,  pare alquanto discutibile.
Il ministro dell’Ambiente del Paese ha infatti comunicato che Palmer era in possesso dei necessari permessi per fare battute di caccia e non ha quindi infranto leggi, ne può essere accusato di bracconaggio. Oppah Muchinguru-Kashiri ha inoltre dichiarato che il professionista americano era autorizzato come risultato dagli opportuni controlli effettuati  con polizia e procuratore generale.
Aggiungendo che lo Zimbabwe non chiederà quindi l’estradizione del dentista  del Minnesota  e che Palmer sarà ancora accolto nel Paese africano anche se solo come turista e non in veste di cacciatore.
Simili dichiarazioni paiono un avallo all’uso di metodi alquanto opinabili in base ai quali l’attirare animali all’esterno di un parco nazionale a scopo venatorio risulta una pratica legale.
Pare legittimato anche il fatto che guida e cacciatore non si siano accorti durante le 40 ore di inseguimento di Cecil, nonostante le sofisticate attrezzature a disposizione, che il leone fosse dotato di collare Gps fracassato nel successivo maldestro tentativo di distruzione.
Come l’ulteriore accanimento sul corpo dell’animale morto dopo l’uccisione al fine di realizzare un trofeo di caccia.
Il non luogo a procedere nei confronti del dentista americano solleva alcune perplessità
Costituisce infatti un precedente che spiana la strada, già evidentemente ben tracciata, alla svendita del patrimonio faunistico dello Stato africano a chi dispone di capitali sufficienti a pagare qualunque arbitrio.
Inoltre la mancata incriminazione di Walter Palmer, già implicato in episodi analoghi, non farà che incrementare la sua sicurezza e tracotanza nel ricorrere a espedienti illeciti e nell’uso di prassi particolarmente cruenti.
D’ora in avanti coloro che dispongono di 50.000 dollari sapranno dove commettere i loro crimini con buona pace del turismo consapevole e responsabile.





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